Ritoccare una fotografia prima di pubblicarla è diventata un’abitudine quotidiana. Filtri, correzioni e piccoli aggiustamenti permettono di modificare la propria immagine in pochi secondi, direttamente dallo smartphone. L’Oréal Paris e McCann partono proprio da questo comportamento per costruire la nuova campagna di Ritocco Perfetto, trasformando il concetto di ritocco digitale in un intervento concreto sui capelli.
Al centro della comunicazione c’è lo spray istantaneo del brand, pensato per coprire la ricrescita e le aree diradate. La novità riguarda anche il pubblico di riferimento: dopo essersi affermato presso il target femminile, Ritocco Perfetto amplia la propria comunicazione al pubblico maschile, utilizzando un linguaggio visivo immediato e ironico.
Dal filtro digitale al ritocco dei capelli
La campagna nasce da un’associazione tra due gesti apparentemente differenti: correggere una fotografia e intervenire sul proprio aspetto prima di scattarla.
Il protagonista dello spot si trova all’interno di un photobooth, pronto a farsi fotografare. Sullo schermo compare una domanda familiare a chi utilizza applicazioni fotografiche e social network: «Vuoi ritoccare la foto?».
La risposta non arriva attraverso un filtro o uno strumento di editing. Il protagonista sceglie invece di utilizzare Ritocco Perfetto direttamente sui capelli, intervenendo sulla propria immagine prima dello scatto.
Il meccanismo creativo trasferisce così un’azione normalmente associata allo schermo nella realtà fisica, rendendo il funzionamento del prodotto parte integrante del racconto pubblicitario.
«Sì, questa testa è stata ritoccata»: il claim della campagna
Il concept viene sintetizzato nel claim «Sì, questa testa è stata ritoccata», che gioca sul doppio significato della parola ritocco.
Da un lato c’è il riferimento al photo editing, ormai parte del linguaggio quotidiano della comunicazione digitale. Dall’altro, il gesto concreto di applicare uno spray per coprire temporaneamente la ricrescita o le aree diradate.
La scelta di utilizzare una situazione riconoscibile permette di spiegare la funzione del prodotto senza ricorrere a una dimostrazione tecnica complessa. L’ironia diventa lo strumento attraverso il quale collegare un bisogno estetico a un’abitudine digitale diffusa.
Uno degli obiettivi della nuova comunicazione è ampliare il posizionamento di Ritocco Perfetto, prodotto finora associato principalmente al pubblico femminile.
La campagna introduce il target maschile attraverso una situazione che non richiede spiegazioni aggiuntive: il desiderio di apparire come si preferisce in una fotografia.
Il prodotto viene presentato come una soluzione istantanea per intervenire sull’aspetto della chioma, senza utilizzare successivamente strumenti di correzione digitale.
L’estensione al pubblico maschile rappresenta quindi anche un’evoluzione della narrazione del prodotto: il messaggio non si concentra esclusivamente sulla ricrescita, ma include la percezione delle aree diradate e il desiderio di gestire il proprio aspetto prima di uno scatto.
Il photobooth come ambientazione pubblicitaria
La scelta del photobooth contribuisce a rendere il messaggio immediatamente comprensibile. Si tratta di uno spazio nel quale il protagonista si prepara a essere fotografato e si trova davanti alla possibilità di modificare la propria immagine.
In questo contesto, la domanda sul ritocco assume inizialmente il significato più prevedibile: correggere la fotografia dopo averla scattata.
Il gesto del protagonista ribalta però l’aspettativa e introduce il prodotto come risposta alternativa. La dimostrazione di Ritocco Perfetto coincide con il momento narrativo centrale dello spot, senza interrompere la storia per presentare separatamente le caratteristiche dello spray.
È una soluzione creativa che sfrutta un riferimento visivo comune per costruire una comunicazione breve, adatta anche alla fruizione sui canali digitali.
Una campagna multicanale con focus su digital e social
La nuova campagna di L’Oréal Paris è stata sviluppata insieme a McCann e realizzata dalla casa di produzione Think Cattleya.
La pianificazione prevede una copertura multicanale, con particolare attenzione ai canali digitali e social, ambienti nei quali il riferimento a filtri fotografici e strumenti di editing risulta particolarmente familiare.
Il concept è costruito attorno a pochi elementi facilmente riconoscibili: una fotografia da scattare, una domanda sul ritocco e un gesto che modifica il significato atteso della scena.
Questa struttura consente alla campagna di collegare il messaggio pubblicitario alle abitudini del pubblico che incontra il contenuto sulle piattaforme digitali.
Credits
L’Oréal Paris Italia:
Eleonora Okumush: Brand General Manager
Giuseppe D’Avanzo: Brand Business Leader
Giuseppe Chiappetta: Senior Product Manager
Agenzia creativa: McCANN Italy
Alessandro Sciortino: Chief Creative Officer
Giulia Ricciardi & Margherita Maestro: Creative Directors
Shi Yue: Art Director
Anna Cardaci: Copywriter
Roberta Cutuli: Chief Operating Officer
Eleonora Acconci: Account Director
Margherita Zonca: Account Junior
Michele Virgilio: Head of Production
Casa di produzione: Think Cattleya
Monica Riccioni: CEO
Martino Benvenuti: GM & Executive Producer
Gabriella Formica: Senior producer
Claudia Ammassari: Senior producer
Vincenzo Perrotta: Producer
Alessandro De Leo: Regia
Sirio Vanelli: Dop
Artificio: Editing post