SpongeBob torna al cinema e diventa ambasciatore dell’oceano: quando entertainment e sostenibilità parlano ai più piccoli

In occasione dell’uscita nelle sale di “SpongeBob: Un’Avventura da Pirati”, atteso dal 1° gennaio, Eagle Pictures firma un progetto di comunicazione che unisce intrattenimento, responsabilità ambientale e coinvolgimento delle nuove generazioni. Al centro dell’iniziativa c’è una campagna di sensibilizzazione a favore della tutela dei mari, realizzata in collaborazione con Ogyre e con il supporto media di Urban Vision Group.

L’idea creativa parte da un insight tanto semplice quanto efficace: le spugne marine sono fondamentali per l’ecosistema perché filtrano e depurano l’acqua. Da qui la scelta di trasformare SpongeBob, la spugna più famosa al mondo, in un simbolo educativo capace di parlare ai bambini attraverso un linguaggio immediato, giocoso e accessibile.

Dal grande schermo all’impatto reale

Nel film, prodotto da Paramount Animation e Nickelodeon Movies e diretto da Derek Drymon, SpongeBob intraprende con gli amici di Bikini Bottom un’avventura nelle profondità dell’oceano alla ricerca dell’Olandese Volante, il temuto pirata fantasma. Una narrazione che prosegue anche fuori dalla sala cinematografica, grazie a un ecosistema di attivazioni pensate per trasformare lo storytelling in azione concreta.

Attraverso il sostegno di Eagle Pictures, Ogyre potrà rafforzare le proprie operazioni di pulizia dei mari. La piattaforma globale, che coinvolge direttamente i pescatori nella raccolta dei rifiuti marini secondo il modello Fishing for Litter, opererà in Italia, Brasile, Indonesia e Senegal con l’obiettivo di rimuovere 5.000 kg di rifiuti dagli oceani.

La città diventa un acquario urbano

Il progetto prende forma anche nello spazio urbano grazie a Urban Vision Group, media company leader nella comunicazione OOH e già partner di Ogyre. Un circuito selezionato di maxi urban led nel centro di Roma e Milano si trasformerà per l’occasione in un grande acquario digitale animato da SpongeBob e dai suoi amici, portando il messaggio ambientale nel cuore della città.

Il momento centrale della campagna è però l’attivazione esperienziale pensata per famiglie e bambini. Il 20 dicembre a Milano, ai piedi del maxi-led screen di Corso Vittorio Emanuele, sarà possibile partecipare a un’esperienza info-ludica che invita i più piccoli a “toccare con mano” ciò che realmente inquina il mare. Attraverso una magic box, i bambini saranno chiamati a riconoscere se l’oggetto nascosto sia un rifiuto o un vero abitante dell’oceano, ricevendo un piccolo reward come incentivo alla partecipazione.

Educazione, gamification e partecipazione digitale

La campagna integra anche una componente digitale pensata per prolungare l’esperienza oltre l’evento fisico. Scansionando un QR code dedicato dai maxi-led screen, i bambini e le famiglie possono accedere a una landing page interattiva dove è possibile contribuire simbolicamente alla missione di SpongeBob, facendo crescere il contatore dei rifiuti rimossi dal mare e “regalando” 1 kg di rifiuti raccolti a una persona speciale.

Un meccanismo semplice, gamificato e fortemente educativo, che rafforza il messaggio chiave: la tutela degli oceani è una responsabilità collettiva.

Brand purpose che parla alle nuove generazioni

La collaborazione nasce dal lavoro congiunto tra OGYRE, Eagle Pictures e Urban Vision Group, con il coordinamento creativo e strategico di Cofactory, agenzia specializzata nel matchmaking tra brand.

Come sottolinea Antonio Augeri, Co-Founder & CEO di Ogyre:
«Pochi personaggi al mondo riescono a parlare a generazioni diverse con la stessa spontaneità di SpongeBob. Se grazie a lui un bambino guarda il mare con un po’ più di meraviglia e di rispetto, allora vuol dire che stiamo andando nella direzione giusta».

Un esempio virtuoso di brand entertainment con impatto sociale, in cui un’icona pop diventa leva educativa e la comunicazione si trasforma in azione concreta, dimostrando come marketing, sostenibilità e storytelling possano convivere in modo autentico e misurabile.