Non soltanto mare, divertimento e nuove destinazioni. Per le nuove generazioni il viaggio sta diventando sempre più un’esperienza di socialità, autonomia e costruzione di nuove relazioni. Una tendenza che emerge dai risultati della stagione estiva 2026 di ScuolaZoo Viaggi, conclusa con oltre 10.000 partecipanti distribuiti su 60 turni e 11 differenti destinazioni.
Tra i numeri più interessanti c’è quello relativo alle modalità di partenza: se il 77% ha prenotato insieme ad altre persone, il 23% dei partecipanti ha deciso di partire da solo. Quasi un giovane su quattro ha quindi affrontato il viaggio senza il proprio gruppo abituale, scegliendo un’esperienza nella quale conoscere nuove persone direttamente in vacanza.
Viaggiare da soli per entrare in una nuova community
La maggior parte delle prenotazioni riguarda piccoli gruppi, con una media di circa tre persone. Il peso di chi parte individualmente evidenzia però un comportamento differente rispetto alla tradizionale vacanza organizzata con gli amici.
Il viaggio può rappresentare il primo periodo trascorso lontano dai genitori oppure diventare l’occasione per partire anche quando gli amici non sono disponibili.
La componente sociale assume quindi un ruolo centrale nel modello proposto da ScuolaZoo Viaggi, dove attività, escursioni, party e momenti di aggregazione vengono utilizzati per favorire la formazione del gruppo, pur mantenendo non obbligatoria la partecipazione al programma.
Armando Ciano, Head of Travel and Events di ScuolaZoo e Co-founder di ODEX, spiega:
“È uno degli aspetti che racconta meglio ciò che creiamo davvero. La destinazione è importante, ma non basta a spiegare perché un ragazzo scelga di partire con noi. Ogni estate vediamo persone arrivare da sole e, dopo solo pochi giorni, sentirsi parte di un gruppo. Per molti è il primo viaggio senza genitori, per altri la prima volta in cui decidono di partire anche quando gli amici non possono farlo. Il valore dell’esperienza sta proprio nella capacità di trasformare centinaia di sconosciuti in una community viva e reale”.
Oltre 100 ragazzi hanno prenotato due volte nella stessa estate
Il bilancio della stagione evidenzia anche una crescita della fidelizzazione.
Il 12% dei partecipanti aveva già viaggiato precedentemente con ScuolaZoo, mentre oltre 100 persone hanno effettuato più di una prenotazione nel corso della stessa estate.
Il fenomeno delle ripartenze è aumentato dell’82% rispetto all’estate 2025. Alcuni partecipanti, quindi, una volta conclusa la prima esperienza hanno deciso di prenotare un altro turno a poche settimane di distanza.
“Per un operatore turistico la riprenotazione è naturalmente un indicatore commerciale importante, ma nel nostro caso racconta qualcosa in più”, sottolinea Ciano. “Quando un ragazzo torna da una settimana di vacanza e decide quasi immediatamente di partire di nuovo con noi, significa che vuole ritrovare un modo di viaggiare, un’atmosfera e un particolare senso di appartenenza. È probabilmente la dimostrazione più grande della forza del nostro modello”.
Dal digitale al viaggio: il modello ScuolaZoo
ScuolaZoo Viaggi nasce nel 2009 come evoluzione della community studentesca costruita dal brand. Da allora ha accompagnato in viaggio oltre 120.000 studenti e studentesse.
Una delle caratteristiche del progetto è proprio il rapporto tra community digitale ed esperienza fisica. Attraverso i propri canali social e digitali, ScuolaZoo mantiene infatti un contatto quotidiano con il pubblico più giovane, osservandone linguaggi, interessi e comportamenti.
Questa conoscenza viene successivamente utilizzata per sviluppare formule di viaggio rivolte alle diverse fasce d’età.
Si passa dagli Student Village per ragazzi tra 16 e 18 anni ai Viaggi di Maturità, fino alle esperienze pensate per il pubblico tra 20 e 25 anni.
Il viaggio diventa un touchpoint fisico del brand
La strategia evidenzia anche un aspetto interessante dal punto di vista della comunicazione: un brand nato e cresciuto all’interno di una community digitale utilizza il viaggio per trasformare la relazione online in un’esperienza condivisa nel mondo reale.
Come spiega Gaia Marzo, Media Director di ScuolaZoo:
“Nel travel questo significa costruire formule differenti in funzione delle diverse fasi della vita: dagli Student Village per i 16-18enni ai Viaggi di Maturità, fino alle esperienze dedicate alla fascia 20-25 anni. Il nostro ecosistema consente al viaggio di diventare uno dei touchpoint fisici più rilevanti nel rapporto tra il brand e la nostra community: dalla relazione quotidiana sui social all’incontro dal vivo”.
È un modello nel quale il prodotto turistico non viene quindi costruito esclusivamente intorno alla destinazione. La community stessa diventa parte dell’esperienza offerta.
Una macchina organizzativa composta da 300 persone
Dietro gli oltre 10.000 partecipanti dell’estate 2026 c’è anche una struttura organizzativa distribuita nelle differenti località.
Nel corso della stagione sono state 300 le persone dello staff coinvolte, con figure dedicate alla gestione dei gruppi, all’assistenza, alle attività e all’intrattenimento.
La conclusione simbolica dell’estate è prevista il 5 settembre a Riccione con il OneDay, appuntamento che riunisce nuovamente partecipanti e staff dopo le partenze.
L’evento permette alle persone che si sono conosciute durante i viaggi di incontrarsi nuovamente, ricomponendo in un’unica località una community che durante l’estate è stata distribuita tra Italia ed Europa.
ScuolaZoo punta sui viaggi durante tutto l’anno
La strategia del brand punta però progressivamente ad andare oltre la tradizionale concentrazione delle partenze durante l’estate.
Accanto ai Viaggi di Maturità, alle formule estive e alle partenze di Capodanno, stanno infatti crescendo i Viaggi Explore, caratterizzati da gruppi più piccoli, mediamente composti da una trentina di partecipanti.
In questo caso aumenta il peso della scoperta della destinazione e le partenze vengono distribuite durante diversi periodi dell’anno.
L’obiettivo è accompagnare la community anche durante le successive fasi della vita, adattando destinazioni, attività e formule di viaggio all’evoluzione del pubblico.
“Per anni ScuolaZoo Viaggi è stato identificato soprattutto con l’estate e con alcuni momenti simbolici della vita dei ragazzi, a partire dal viaggio di Maturità. Oggi vogliamo continuare a presidiare quei momenti, ma allo stesso tempo accompagnare la nostra community anche dopo”, conclude Gaia Marzo. “Cambiano le età, le destinazioni e il modo di viaggiare, ma rimane lo stesso bisogno: partire, conoscere persone e vivere qualcosa che valga la pena ricordare”.
Il turismo giovanile diventa sempre più sociale
I dati della stagione 2026 mostrano quindi una concezione del viaggio nella quale destinazione e divertimento convivono con il desiderio di appartenenza e nuove relazioni.
Il 23% di partenze individuali e l’aumento delle prenotazioni ripetute nella stessa estate sono due indicatori differenti dello stesso fenomeno: per una parte dei giovani, il gruppo non deve necessariamente esistere prima della partenza, ma può essere costruito durante il viaggio.
Una dinamica che contribuisce anche all’evoluzione del turismo organizzato dedicato alla Gen Z: non vendere semplicemente una destinazione, ma creare le condizioni perché il viaggio diventi un’esperienza sociale condivisa.